Il Presidente facente funzioni contesta e disapprova la scelta del Governo di includere la Calabria nella zona rossa

«Ieri il Ministro Speranza mi ha comunicato, per telefono, che il Consiglio dei Ministri aveva deciso di dichiarare zona rossa tutta la regione Calabria. L’ho appreso con costernazione, rabbia e sgomento. Penso alle decine di migliaia di Imprese che saranno costrette a chiudere i battenti forzatamente e ai due milioni di calabresi  privati delle loro libertà personali».

È quanto ha dichiarato il Presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì, in seguito alla decisione di Palazzo Chigi«È un tentativo di piegare la schiena ai calabresi – ha aggiunto Spirlì – che non si inginocchieranno neanche questa volta, come non hanno mai fatto».

La decisione, quindi, è stata avvertita come ingiusta, oltre che conseguenza di una certa sordità istituzionale nei confronti della Calabria. «Se non fossi una persona libera dai pregiudizi – ha spiegato, infine, il Presidente – potrei sospettare un pregiudizio nei nostri confronti. Ai calabresi chiedo di rispettare le leggi, anche quando sono inique. Queste due settimane finiranno presto e, grazie ai nostri risultati finali, smentiremo tutte le menzogne».