Il cantante britannico promuoverebbe relazioni sessualinon tradizionali
Nel 1979, in piena guerra fredda, Elton John fu il primo cantante popOccidentale a bucare la Cortina di Ferro e a pubblicare un album in Unione Sovietica dopo aver tenuto 8 concerti consecutivi sold outtra Mosca e San Pietroburgo. Ieri il clamoroso passo indietro. La Russia ha classificato la Elton John Aids Foundation come indesiderata e che la espone a potenziali procedimenti penali.
La obbliga, dunque, a chiudere i battenti. È un altro segno dei nuovi tempi putiniani, ma anche un duro colpo per i russi che convivono con l’Hiv e l’Aids in un Paese con oltre 1,2 milioni di sieropositivi. Secondo le accuse della Procura, la Fondazione istituita nel 1992 dalla popstar, sarebbe incentrata sulla promozione di relazioni sessualinon tradizionali.
L’insolito idillio tra Elton John e le Autorità moscovite, del resto, era finito da tempo. Il cantante aveva più volte criticato il Cremlino che, in nome dei valori tradizionali, era riuscito a mettere al bando la propaganda Lgbt+. Nel 2015 il Baronetto britannico aveva, infatti, dichiarato di voler incontrare Vladimir Putin per discutere quello che aveva definito un atteggiamento «ridicolo e pieno di pregiudizi».