Dopo una crescita record si assiste ad un crollo dei raccolti

La produzione della nocciola, è stata fortemente colpita dai cambiamenti climatici e dal maltempo, causando una drastica riduzione del raccolto, mettendo in seria difficoltà il Settore corilicolo che ha interrotto l’espansione registrata negli ultimi tempi. Il calo stimato è, purtroppo, del 20%.
L’analisi viene diretttamente dalla Coldiretti con la raccolta che è entrata nel vivo. L’Italia è il secondo produttore mondiale dopo la Turchia, con quasi 100 mila ettari coltivati. La situazione più pesante si registra, infatti, proprio in Piemonte, dove si coltiva un terzo della produzione nazionale.
L’alternarsi di fenomeni siccitosi prima, seguiti da piogge persistenti nel periodo primaverile, ha causato i primi problemi, ma la situazione è drasticamente peggiorata nei mesi successivi. Il calo della produzione nazionale rischia di incrementare gli arrivi dall’estero, dove lo scorso anno sono stati importati circa 75 milioni di chili di nocciole straniere.