Sta di fatto che proprio in quel nero antro funesto di Trieste, nel 1919 il poeta Umberto Saba, scrisse parole famose, come introduzione a uno dei suoi Cataloghi, ed avviò la sua LibreriaAntiquaria, rilevandola dall’editoreGiuseppe Mayländer.
Ora lo Spazio culturale, riapre al pubblico dopo un accurato restauro durato 10 mesi e volto a restituirne il fascino originale. Martedì 28 Gennaio, infatti, alle ore 18:00 si terrà l’inaugurazione ufficiale. La data è simbolica, poiché coincide con l’Anniversario della scomparsa di Mario Cerne, cui seguì la chiusura definitiva.
Era stato quest’ultimo ad aver ereditato l’attività dal PadreCarlo, fedele collaboratore di Saba. Il progetto è stato reso possibile grazie a una campagna di crowdfundinge alla fondamentale attività della Comunità ebraica. Il restauro ha interessato ogni aspetto della Libreria, dal pavimento fino alla carta da parati in stile Liberty. Presto la Libreria sarà anche un Museo.