Deliberata 100 anni fa ed oggi solo in 20 a protestare

Nel nome di Piero Calamandrei e del Presidente Sergio Mattarella, ieri sera il Consiglio Comunale di Salò ha, finalmente, revocato la Cittadinanza a Benito Mussolini. Un breve applauso nell’Aula, mentre fuori una ventina di Camerati fischiavano al vento e gridavano basta, non essendo neanche riusciti ad entrare in Comune.
Per evitare disordini, il Prefetto di Brescia aveva comunque disposto un Servizio d’Ordine di rilievo. Solo 47 cittadini ammessi ad assistere alla Seduta e tutti identificati. Tutti gli altri fuori, alla presenza di molti Carabinieri. La mossa ha persuaso molti a lasciar perdere le contestazioni.
La solita accusa di «voler cancellare un pezzo di storia scomoda». Infine, il discorso del Sindaco Francesco Cagnini: «Questo è un passaggio simbolico di storia che guarda avanti – ha, infine, ricordato il primo Cittadino – per rafforzare i nostri principi costituzionali, perché come ha detto il Presidente Mattarella nel discorso di fine anno, la Liberazione è il presupposto della Costituzione».